ITINERARIO

Uzbekistan: itinerario di 10 giorni

Dieci giorni bastano per le quattro città per cui si viene — Tashkent, Khiva, Bukhara e Samarcanda — e per una notte nel deserto in mezzo. Qui sotto trovate l’itinerario giorno per giorno, come spostarsi da una città all’altra e cosa sapere prima di prenotare. È il viaggio che accompagniamo noi: niente teoria.

Giorno per giorno

  1. 1
    Tashkent

    Arrivo, hotel e partenza tranquilla: il complesso Hazrati Imam, il museo delle arti applicate, cena dove cena la città. Quasi tutti i voli atterrano presto, quindi il primo giorno è più lungo di quel che sembra.

  2. 2
    Tashkent

    La metà moderna: piazza dell’Indipendenza, piazza Amir Timur e la metro, con ogni stazione progettata come una sala a sé. Sottoterra fotografare si può: fino al 2018 era vietato.

  3. 3
    Tashkent — Urgench — Khiva

    Un’ora e mezza di volo invece di una notte in treno, poi 30 km su strada. Dormite dentro Ichan Kala: quando i visitatori di giornata se ne vanno, la città murata è vostra.

  4. 4
    Khiva — Bukhara

    480 km attraverso il Kyzylkum lungo l’Amu Darya, otto o nove ore con le soste. Qui la strada è parte dell’itinerario, non il suo prezzo: deserto, fiume, tè in una sosta lungo la via.

  5. 5
    Bukhara

    L’unica città dell’itinerario in cui non risalite mai in auto. Lyabi-Hauz, il complesso Poi-Kalyan, l’Ark e le cupole dei mercanti distano venti minuti a piedi l’uno dall’altro.

  6. 6
    Bukhara — Nurata — campo di yurte

    La sorgente Chashma a Nurata, i petroglifi sulle colline e poi il deserto: una yurta, un fuoco e un cielo sotto cui non è acceso nient’altro.

  7. 7
    Yurte — Aydarkul — Samarcanda

    Cammelli al mattino se vi va, poi il lago: l’Aydarkul è artificiale ed enorme, ci si fa il bagno. Pranzo in riva all’acqua e via verso Samarcanda.

  8. 8
    Samarcanda

    Registan, Gur-e Amir, Bibi-Khanym, Shah-i-Zinda e il bazar Siyob. Cominciate all’apertura: alle dieci le piazze sono dei gruppi, e la luce del mattino è comunque migliore.

  9. 9
    Samarcanda — Shahrisabz — Samarcanda

    A sud oltre il valico, nella città natale di Tamerlano, dove fece costruire un palazzo il cui portale superstite misura 38 m. In serata si rientra.

  10. 10
    Samarcanda — Tashkent

    Due ore di treno veloce, qualche ora in città e poi l’aeroporto. Lasciate gli acquisti a Tashkent: al bazar lì costano meno che nelle file turistiche.

Le città dell’itinerario

Tashkent

Tashkent

La città più grande dell’Asia centrale e quella per cui nessuno mette in conto del tempo. Mettetecene un giorno e mezzo lo stesso: il bazar Chorsu sotto la cupola blu, la metro e il cibo, il migliore del paese e il più economico.

Khiva

Khiva

Una città di argilla e mattoni dietro le mura, il primo sito uzbeko nella lista Unesco. Così piccola da attraversarla in venti minuti: per questo dormire dentro le mura cambia tutto.

Bukhara

Bukhara

La più intera delle città antiche: non monumenti con una città intorno, ma una città che non ha mai smesso di esserlo. Vicoli stretti, piazze in ombra e un minareto che, si racconta, Gengis Khan lasciò in piedi.

Kyzylkum e Aydarkul

Kyzylkum e Aydarkul

La notte tra le città. Un campo di yurte nel deserto, i cammelli e un lago nato negli anni Sessanta dallo sfioro di una diga: tremila chilometri quadrati d’acqua dove la carta dice sabbia.

Samarcanda

Samarcanda

Tre madrase attorno a una piazza, una via di mausolei che sale la collina e Tamerlano sotto una cupola turchese a costoloni. Due giorni pieni sono il minimo; qui ha una pagina tutta sua.

Come spostarsi tra le città

  • Il treno veloceL’Afrosiyob copre Tashkent–Samarcanda in circa due ore e Samarcanda–Bukhara in meno di due. I posti vanno in vendita in anticipo e gli orari comodi finiscono per primi: è l’unica cosa da prenotare presto.
  • Un volo invece del treno notturnoTashkent–Urgench è un’ora e mezza in aria contro sedici su rotaia. Su dieci giorni quel volo restituisce quasi una giornata intera: per questo l’itinerario passa di lì.
  • La strada del desertoKhiva–Bukhara sono 480 km senza alternativa ferroviaria più rapida: otto o nove ore lungo l’Amu Darya. Mettetela in conto come una giornata di viaggio, non come un trasferimento.

Da sapere prima di prenotare

  • Quando andareDa aprile a inizio giugno e da settembre a ottobre. A luglio e agosto si superano i 35 °C e si cammina prima delle dieci. L’inverno è freddo, vuoto ed economico, e le maioliche con il sole basso valgono il cappotto.
  • I soldiLe carte funzionano negli hotel e nei ristoranti grandi; bazar, taxi e piccoli caffè vogliono contanti in sum. Cambiate in banca, non per strada, e tenete contanti per la tratta nel deserto: lì non c’è nemmeno campo.
  • Come vestirsiAbiti normali ovunque; nessun velo richiesto. Nelle moschee in uso e nei santuari chiedono spalle e ginocchia coperte, quindi una sciarpa in borsa risolve. D’estate il cappello conta più di tutto il resto.
  • Quanto ci staDieci giorni contengono queste quattro città e una notte nel deserto senza mattine di corsa. Aggiungere la valle di Fergana o il lago d’Aral agli stessi dieci giorni significa vedere la strada invece del paese: sono viaggi a parte.

Tutti e dieci i giorni, organizzati

Hotel, il volo per Urgench, la traversata del deserto, guide in ogni città e il campo di yurte: un unico viaggio, con una sola persona che ne risponde.

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