Samarcanda – Shakhrisabz – Samarcanda · 1 giorno
Questa escursione di una giornata porta da Samarcanda, attraverso splendidi valichi di montagna, alla città natale di Amir Timur. Lungo il percorso si superano passi panoramici, si sosta in un noto luogo di riprese jugoslavo e si gode la vista sulla valle del Kashkadarya. A Shakhrisabz si visitano i principali monumenti timuridi: imponenti rovine di palazzi, complessi funerari e antichi luoghi di culto che testimoniano l'ambizione di Timur di fare della città il centro spirituale e politico dell'Asia centrale.
PROGRAMMA DEL VIAGGIO

Partenza da Samarcanda verso Shakhrisabz attraverso le catene dello Zeravshan e del Gissar. Lungo la strada si passa accanto a un luogo noto, dove cineasti jugoslavi girarono alcune scene di un classico film sugli apache. Vedute panoramiche sui valichi, paesaggi aspri e villaggi tradizionali.

Visita ai resti del grandioso Ak-Saray, un tempo residenza estiva di Amir Timur. Ak-Saray significa «Palazzo Bianco»; «ak» richiama anche l'idea di generosità, nobiltà e maestà.
Secondo Sharaf ad-Din Ali Yazdi, cronista di Timur, il mondo non aveva mai visto un edificio simile: la sua sommità andava dalla terra al cielo. L'ambasciatore spagnolo Ruy González de Clavijo riferì che nel 1404 i lavori di decorazione erano ancora in corso. Le dimensioni si intuiscono dalle torri d'ingresso, alte un tempo 50 metri, con un arco di 22 metri di luce. Il palazzo fu distrutto nel XVI secolo per ordine di Abdullah Khan, sovrano di Bukhara.
Il complesso Dorus Saodat («sede del potere») era il sepolcreto dinastico dei Timuridi. Comprendeva una sala di preghiera, una moschea e alloggi per dotti e pellegrini. La facciata in marmo bianco e il mausoleo di Jahangir sono esempi notevoli dell'architettura timuride.

Visita al complesso Dorus Tilovat, costruito in gran parte sotto il regno di Ulugbek. Vi si trovano le tombe di Taragay, padre di Timur, e del suo maestro spirituale, lo sceicco Shamsaddin Kulyal.
Visita alla cripta di Timur, scoperta nel 1963 dietro il mausoleo di Jahangir. La camera sotterranea è sobria, decorata con iscrizioni coraniche. Al centro si trova un sarcofago di pietra che si ritiene fosse stato preparato per Timur, benché egli sia stato infine sepolto nel mausoleo Gur-Emir a Samarcanda.
Segue una sosta nelle botteghe locali con suzani ricamati a mano e artigianato tradizionale.

Sosta in una casa da tè o in un ristorante in cima al valico. Il pranzo è facoltativo e viene organizzato secondo le vostre preferenze; il tempo per godersi il panorama è comunque previsto.

Dopo il pranzo — o dopo il tempo libero al valico — sosta in un tradizionale bazar di montagna, dove i venditori offrono frutta secca, noci, miele, spezie e souvenir fatti a mano.
Si prosegue verso Samarcanda, godendo lungo il tragitto dello stesso bel paesaggio di montagna.
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